E io sono Nicola

E io sono Nicola. Sono l’avatar maschile con cui Vince ha deciso di condividere alcune situazioni di vita. E da cui ho avuto il via libera per raccontare le vicende della nostra storia personale. Prima di andare avanti con la mia presentazione, visto che siamo in pubblico, ringrazio Silvia per l’ospitalità nelle sue pagine del blog. In fondo, la protagonista qui, come nella vita, è lei. Il blog è suo, ed è giusto così. E io, senza la sua presenza, non sarei qui. Un giorno, pian piano, spiegherò a tutti.

Qualche riga per introdurre il rapporto che ho col Vince. Lui ed io non ci conosciamo da sempre: un giorno, sulla strada che porta al mare, ci siamo incrociati, sfiorati, metaforicamente parlando, in un punto preciso di una stradina di campagna, ma non ce ne siamo accorti. Non potevamo, allora. Saranno eventi successivi, anche di una decina d’anni, a farci riflettere su quell’episodio. E non eravamo soli, c’era una terza persona, invisibile ma presente, che gli ha dato un ordine mentre guidava, ma ci abbiamo ripensato solo molto tempo dopo. Questo episodio è citato nel suo sito, lo trovate, ma voglio lasciare a voi, il compito, spero divertente, di trovare l’anello di congiunzione tra me e il Vince. Poi un giorno io sono capitato nella vita di Silvia, e il rapporto tra me e il Vince è diventato simbiotico. Finché durerà. Cinico? No, realista. Non si offende, ha pagato, di persona, la sua fiducia nei rapporti di amicizia, di amore, di rispetto, di sincerità, di trasparenza, senza condizioni. L’individualismo ha prevalso, spacciato, dai moderni guru, come nuova indipendenza. Nessuno di noi è indipendente dall’Amore. È un trucco. Nessuno basta a sè stesso, tantomeno “…si salva da solo” (Margaret Mazzantini). Abbiamo tutti bisogno di qualcuno da amare e che ci ami. Ce ne ricordiamo solo quando non siamo più così “forti” come quando siamo stati arroganti e crudeli con chi ci ha amato. A modo suo, ma ci ha amato. Dicono che il 2017 sia l’anno della Rinascita, della Ripartenza: la numerologia dice che è l’anno 1. Bene, forse allora parole come “sottrazione di energia”, quando c’è di mezzo l’Amore e l’Amicizia, non avranno più senso. Come non l’hanno mai avuto. E non le sentiremo. Mai più. Ma ho l’impressione che il Vince ed io non usciremo dalla vita uno dell’altro; per come lo conosco, mi assomiglia, quando si dedica a qualcuno, lo fa per sempre. Indipendentemente dalla presenza fisica o meno delle persone. Chi lo ha conosciuto a fondo, sa com’è fatto, quando si dedica a qualcuno lo fa completamente, è un illuso sognatore. Non tradirà la mia amicizia. Per lui è sacra. E io non lo farò con la sua. Stop. Avremo modo.

Col Vince condivido alcune delle sua passioni: soprattutto la moto, siamo entrambi triumphisti convinti. Io ci sono arrivato condizionato dal mio fratello virtuale, Carlo, che conoscerete; lui invece ha ereditato la passione per la moto da suo papà, l’Antonio, che con la sua Rumi bergamasca 125 Sport, ha turbato, negli anni ‘50 la tranquillità di mezza Treviso e mezza Bergamo. A proposito di moto bergamasche, tra me e il Vince, qui sì c’è una coincidenza pazzesca!

Perché, se il Vince ed io siamo qui a condividere queste pagine, è perché sono proprio le coincidenze che ci hanno avvicinato e resi così simbiotici. Ho visto che la definizione di coincidenze la fa Silvia in una delle sue pagine: va bene così, lei è bravissima a spiegare. Le ho già lette e sono d’accordo con lei. Resta il fatto che anch’io ho la mia pagina delle coincidenze. Dove ve le racconto. E Silvia, bontà sua, scherzoooo… , mi ha creato un account di posta elettronica dove voi mi potete raccontare le vostre. Sia chiaro, mi ha creato lo spazio, ma le mail le leggo solo io… eh! E poi le condividiamo, se vi va.

Qualche riga di presentazione per adesso può bastare. Ci aggiorniamo. Date un’occhiata alle altre pagine e fatemi sapere cosa ne pensate. A presto

Nick

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