Buon Compleanno, my bro!

Questa volta, più delle altre volte… Così presente quel momento di fine concerto, all’ennesimo bis, in cui rivolgendoti allo stadio stracolmo di noi, dicesti: “Ehi ragazzi, calma… Ho già quasi 36 anni!”  Era il 21 Giugno dell’85, San Siro, Milano, prima volta in Italia. E oggi, Bruce, ne compi 70. Ne ho passati  40, dei miei 61, con te. E altri ce ne saranno. Ho vissuto con te i momenti più belli e quelli più tristi della mia vita. Ma di una cosa sono orgoglioso: del fatto che, tutte le volte che ti ho visto dal vivo, e sono tantissime, con me c’era sempre l’amore. Avevo sempre il mio amore al mio fianco. Ti ho visto e vissuto sempre tenendo per mano il mio amore. Sempre. Ho incrociato sguardi, ho tenuto mani, ho baciato labbra. Una sola volta, questa cosa non è successa. Quella volta che sono venuto a vederti, anzi a viverti, con il mio Amore più grande: mia figlia. Non sono serviti sguardi, non sono servite mani, non sono servite labbra. Era lì, vicina a me. Il 3 Luglio del 2016. E c’era la linfa della vita, del sangue, della discendenza, dello specchio di me in lei e di lei in me. Mentre tu in “Thunder road” dicevi che “questa è una città di perdenti e noi ce ne andiamo per vincere”. Sabato l’ho accompagnata a Bologna a studiare e proprio oggi  vivrà la sua prima giornata universitaria stabilmente fuori città: proprio il giorno del compleanno di chi, e sei tu, ci invita sempre ad andare, a vivere, a esperienziare, a emozionarsi, a stupirsi, ad amare. Il compleanno di mio fratello, di mio fratello Bruce Springsteen. Auguri Bruce ed in bocca al lupo, Bea. Con voi sono e sarò sempre un uomo felice. See you soon , Bruce.

Vince