Visioni

2 Ottobre 2018

Buongiorno…

Dovrebbe essere un post pieno di gioia, oggi, ed in effetti lo è, lo è, ma sembra strano dover “celebrare” un successo femminile come un fatto eccezionale. Eppure… (ed il nome è un segno…) Donna Stricker ha vinto in questi giorni il Premio Nobel per la Fisica più di un secolo dopo Marie Curie!  Era il 1903…   Mi piace pensare che, avendo parlato di lei, di Marie Curie ( ricordate?  ) il mese scorso al nostro meeting di Bergamo, abbiamo in qualche modo “aiutato a distanza” i giudici a premiare una donna (è il caso di dire con la D maiuscola, visto il nome…). E nello stesso week end, Ana Carrasco per la prima volta vince un Mondiale di motociclismo nella categoria 300.  Sul motociclismo, specie sulle categorie più pesanti, possiamo discutere, i muscoli , piaccia o no, servono e servono eccome, ma sul Nobel per la Fisica, parliamone davvero…  Le cose stanno cambiando, per fortuna, e questo è un fatto, (lavoro tutti i giorni con donne in posti di grande responsabilità che una volta erano appannaggio solo di uomini, ora non più…) ma a certi livelli, per vedere un Nobel a una donna dobbiamo accettare una statistica che dice 925 (uomini) verso 49 (donne)…

Ho una figlia femmina e spero possa studiare e prepararsi sapendo che avrà le stesse opportunità per affermarsi anche a quei livelli di assoluta eccellenza: troppa ambizione? No, un sano auspicio che, né lei né io, si non debba più mandare a quel paese, sbattendo i pugni sul tavolo, come ho fatto una volta ad un pranzo di Pasqua,  un cosiddetto imprenditore che si vantava anche di essere moderno, ma che non assumeva donne: “E sapete, la gravidanza…”  Ma noi oggi diciamo, brava Ana e brava Donna! Complimenti!

Buona giornata, Cuori  Visionari. Vince

vincenzo@vincenzopezzella.it