Dalla parte degli esclusi

23 Dicembre 2018

Buongiorno…
NON E’ IL PRIMO, NON SARA’ L’ULTIMO. QUESTA E’ LA “REALTA’ MALATA” con cui spesso dobbiamo confrontarci. Ed è durissimo per chi, come me, ha combattuto per poi ammettere di far parte di una generazione di sconfitti. Abbiamo lottato per un mondo migliore, per la giustizia, per la solidarietà, per la vittoria del Bene, per il rispetto verso gli anziani, verso gli esclusi, per la liberazione e l’emancipazione delle Donne. E poi, un giorno, un ragazzino di 16 anni, uccide un escluso a bastonate, per 25 euro, con la complicità di un dodicenne. TRA POCHI GIORNI SARA’ NATALE. E FESTEGGEREMO, COME E ‘ GIUSTO CHE SIA, COI NOSTRI CARI. E, nel frattempo, IO NON MOLLO. NON MOLLO. CONTINUO A CREDERE CHE IL MALE, CHE COMUNQUE ESISTERA’ SEMPRE, NON CE LA FARA’. Tra le lacrime di dolore per questa morte assurda, inaccettabile anche egoisticamente se mi permettete. Perché la Vita è uno splendido e a volte terribile mistero, non sappiamo cosa ci succederà domani, a quali prove saremo sottoposti. Brian Weiss dice che le Anime coi percorsi più tormentati sono le Prescelte, perché mostrano alle altre Anime a cosa si può essere chiamati per salire al Settimo Livello. Voglio pensare che Aldo Gatto, così era soprannominato Aid Abdellah, sia una di queste. E che il Settimo Livello gli spetti di diritto. A Febbraio 2016 ho visto quei portici di Piazzale Ungheria. Ora, ho un motivo in più per non dimenticarmeli mai più. Quando sarà il mio giorno, Aldo, se ora mi leggi, da dove sei, vienimi a cercare: voglio abbracciarti. E chiederti scusa pur non avendo ti mai conosciuto in vita: per non aver fatto abbastanza, per non aver immesso, per quanto potevo, più Amore in questo mondo che ne ha tanto bisogno.


Buona giornata, ❤️ Cuori Solidali. Vince Pezzella