Eclissi

 

 

28 Luglio 2018

Buongiorno…

Sono fuggito. In cerca di un luogo tranquillo, poco illuminato, il più silenzioso possibile. Al mare. In spiaggia. Sono fuggito. Dalle mille interpretazioni di sgomitanti siti, portali, esperti, guru, numero-logi, successo-logi, carriero-logi, motivato-logi, e chi più ne ha più ne metta… Volevo rimanere solo con lei. A coltivare l’unico “Io” che riconosco e valorizzo. Quello della consapevolezza della grandezza dell’Universo, della Natura e delle Forze che stanno intorno a noi. L’ ”Io” del delirio egocentrista, quello del “Io di qua, Io di là, Io su, Io giù..”, che ha più volte cercato di avvicinarsi a me e di convincermi ad abbracciarlo, non ce l’ha fatta ad avermi, l’ho salutato da tempo, mettendogli in mano un biglietto di sola andata per destinazione ignota, comunque la più lontana possibile. E sono rimasto con lei, che mi guardava da lassù, mentre le parlavo. Per dirle che lo so che sono soltanto una goccia nel mare che era li, con noi, fino alla battigia, lo so bene, e che questa cosa mi piace molto. Sempre di più. A dirle che non faccio e non farò mai parte del continente di spazzatura di plastica, talvolta “umana”,  che galleggia (vedi le categorie di cui sopra)  ovunque e comunque: sono rimasto e resterò una piccola invisibile goccia, ma di acqua. Trasparente.

Mi sono scusato con lei perché non sarò mai capace di parlarle così da vicino come fa il “Pastore errante dell’Asia” di Giacomo Leopardi. Io avrò anche studiato all’Università, lui sarà anche “solo” un pastore: ma la conosce molto meglio di me e riesce a dialogare con lei molto meglio di me. Io posso solo ammirarla e rispettarla. In silenzio. 

Buon sabato, Cuori  alti lassù. Vince Pezzella

Torno nello stesso posto di stanotte, con Bonnie. La mia Luna Terrestre.

vincenzo@vincenzopezzella.it