Mi chiamo Maria, di Nazareth

“Mi chiamo Maria, di Nazareth. Scelta per portare un dono. Ho portato, con me, per tutti, un grande dono.”
“Mi chiamo Giuseppe. Scelto per essere testimone di un dono. Nella gioia,ora, o nella sofferenza, quando sarà. Nella agiatezza dei palazzi imperiali o nella fuga in una mangiatoia, in una capanna di fortuna. Tutti, abbiamo bisogno di questo figlio. E lui avrà bisogno di noi.”
“Mi chiamo Gesù. Un pastore, con la pelle scura, mi ringrazia. Sa cose che io, ancora, non so. Nasco ora. Saprò. Per tutti. Perché sono qui, in questa mangiatoia, nascosto, in fuga, e perché, fra trentatré anni, invocherò, sulla croce, il nome di mio Padre. Per essere grandi, bisogna essere piccoli. Per diventare i primi, bisogna essere gli ultimi. Chi mi vuole con sé, nella sua vita, non mi cerchi nei palazzi sfavillanti, mi cerchi nelle capanne. In ogni capanna del mondo. Lì, mi troverà.”
Ben arrivato, INRI, Gesù. Grazie.
©Vincenzo Pezzella