Ogni giorno

Buongiorno…

ME LO RICORDO OGNI GIORNO. CHE SE SONO QUI, LO DEVO A DELLE DONNE. Con l’unica eccezione di mio padre. Lo devo a mia madre, che una mattina nevosa di un Marzo degli anni ’50 ha fatto da tramite tra il mondo delle idee e questa dimensione, facendomi nascere; lo devo a mia nonna, il mio angelo custode sempre presente; lo devo alle donne, che in modo diverso, con sentimenti diversi, anche i più brutti, sono passate nella mia vita. Lo devo a quelle che sono presenti ora nella mia vita e che ogni giorno mi aiutano ad essere all’altezza di quello che cerco di essere. Un Uomo. Devo quello che sono ad una donna in particolare: a mia figlia. Che con la sua giovane saggezza, un giorno ha saputo prendermi per mano, e con pazienza, come dico nella dedica che a lei ho fatto nel mio romanzo, portarmi fuori da due “anni spietati, di deserti neri ed aria solida”. Mi ha portato laddove alzarsi al mattino è tornata ad essere una gioia, dove il deserto e le sue sabbia dorate non fanno più paura, dove l’aria è tornata ad essere respirabile e profumata. Ha raccolto il mio bisogno di aiuto, mi ha visto in ginocchio e dalla imbarazzante maturità della sua adolescenza, mi ha guardato indifeso, mi ha fatto alzare e mi ricordato quello che dovevo fare e che non sapevo più fare: rispettare la mia storia personale e rivendicare il mio presente e il mio saper essere presente. Alla Vita e all’Amore. PER LEI E LE DONNE PER CUI SONO QUI, PER ME E’ FESTA OGNI GIORNO.

Buon 8 Marzo. Vince