P.u.n.t.o. !

Buongiorno…
C’è qualcosa di sbagliato in questa immagine. E per fortuna è soltanto l’uso dei puntini neri. Ma mi piacciono tanto e scriverla così, questa affermazione, P.u.n.t.o.!, diventa ancora più forte. Chissà perché, ma mi fa venire in mente un gesto che vediamo in certi film… Ricordate quando i Pellerossa andavano a parlare con qualcuno? Fermavano il cavallo davanti al proprio interlocutore, e piantavano una lancia sul terreno come dire: “ Io sono qua e le cose stanno così!” Quel gesto mi è sempre piaciuto tanto… Loro, per la verità, lo usavano quando c’erano problemi fra tribù o con l’uomo bianco, ma a me è sempre piaciuto a prescindere. Un gesto forte, di responsabilità, di affermazione del sé, quello bello, che si mette in gioco, che rischia, ma che non si nasconde. Caspita, mi accorgo che mentre scrivo dalla parola scritta in nero in basso sono passato alle due scritte sopra in rosso… Perché, in fondo, dire “Ti amo!” non è un pronunciar parole, è fare un gesto, è un non nascondersi, è arrivare col cavallo più purosangue che hai, è un affermare la propria… forza di persona che ama. Prendere la lancia più decorata e lunga che hai e piantarla sul terreno dei propri sentimenti. Chi ti vedrà fare quel gesto non ti dimenticherà mai più e saprà di aver avuto per sé il dono più grande che chiunque possa fare a chiunque. Due parole scritte con una lancia. La più lunga e colorata.
Buona giornata, Cuori ❤️ Affermativi. Vince Pezzella

vincenzo@vincenzopezzella.it