Visioni e Vertigini

Buongiorno…

Frase impegnativa.    Sembra.   Perché solo la presenza del verbo “giudicare” spesso risulta fastidiosa.  Viviamo un’epoca piena di egocentrismi deliranti che rifiutano qualsiasi critica. Tutti fenomeni, tutti sicuri, tutti vincenti.  Ecco perché, invece mi entusiasma il “Guerriero della Luce” che si “interroga, medita e non è sempre sicuro di ciò che sta facendo”. Conoscete ormai la mia battaglia quotidiana per distinguere la “sana” attenzione per sé stessi dalla “malata” centratura dell’  “Io posso Tutto Io perché sono Io”.   Da un onesto guardarsi allo specchio verso il delirio perverso della  presunta perfetta completezza.   Nessuna di noi sfugge, e dico per fortuna, a una valutazione del “suo” senso, di quel senso per cui un giorno si potrà dire che è valsa la pena di vivere.   Non possiamo perdere tempo ad andar dietro a tutti gli idolatri che ogni giorno ci bombardano creando ogni giorno nuova laiche religioni del sé.  Resta ciò che nessuno ci potrà mai togliere, perché non è un bene materiale, perché non è in commercio, perché non è tassabile, perché non ha budget, né di acquisto né di vendita: la capacità di provare Amore. Questo resta.   E mai il termine “resta” è più sbagliato.  Come posso usare “resta” (una rimanenza, un fondo di magazzino ?) per ciò che di più grande ci viene concesso?   Eppure, così diciamo… Un motivo ci sarà: sono le visioni, i pregiudizi, i termini del comune giudizio, appunto…   Ribaltare tutto, ecco la grande visione, ecco la vittoria del sé più magnifico, ribaltare tutto.  Quando al termine Amore, nel giudizio (ahinoi…) comune non saranno più associati verbi come “resta” da una parte o “vince” dall’altra, allora forse ciò che ancora è un percorso spesso solo individuale, diventerà davvero un percorso condiviso.  Le migliori Energie si libereranno e le Anime Destinate avranno la loro stagione.

Si può fare. Da adesso. Da oggi. Da subito.

Buona giornata,  Cuori spregiudicati. Vince

vincenzo@vincenzopezzella.it