1927, a Como la Fisica Quantistica in Italia

Niels Bohr, Nobel per la Fisica, 1922

CON LA NOSTRA OSSERVAZIONE DETERMINIAMO LA NOSTRA REALTA’ !

Come vi avevo preannunciato qualche giorno fa in un post, questa settimana dal 11 al 16 Settembre è stata, nel 1927, una settimana fondamentale per la nostra vita da allora in poi. A Como, in queste date, appunto, si tenne il “Congresso Internazionale dei Fisici”, all’Istituto Carducci, dove Niels Bohr introdusse la sua prima relazione in Italia sulla Fisica Quantistica. E dove, con il successivo contributo di Heisenberg, Pauli ed altri, “la Complementarietà fra onde e particelle” ed il “Principio di Indeterminatezza” trovarono la loro prima e più ampia trattazione in Italia. Presenti quindici ( ! ) Premi Nobel… Un Congresso che ha cambiato la nostra vita, se pensiamo che senza la fisica quantistica non esisterebbero, tanto per dirne una, i microchip, di cui tra l’altro, qualche giorno fa, il 12 Settembre è stato un anniversario della scoperta nel 1958.

Niente di scandaloso se ci può sembrare, microchip a parte, un Congresso lontano da noi, non solo nel tempo… in realtà, quell’evento, a distanza di novantanni, è di una attualità, PER NOI del 2017, ancora assoluta e non trascurabile. Perchè? Perchè può cambiare il modo di “vivere” le nostre realtà, anche quotidiane… già…

Del Principio di Indeterminatezza Silvia ci ha già detto in altre due pagine del blog, alla categoria Fisica Quantistica; sul Principio di Complementarietà ci torniamo adesso: “La materia ha una duplice natura: corpuscolare ed ondulatoria. Se non la si osserva è onda, se la si osserva è corpuscolo”. Traduzione: è l’osservazione che determina la natura della realtà e non viceversa! L’osservazione determina la realtà! Come dire… la realtà non esiste, se non nel momento in cui la si osserva! ma di per sé, è indefinibile! Questa teoria dal 1924 era solo una ipotesi, formulata da Louis de Broglie, ma poi nel 1927 stesso arrivò la dimostrazione sperimentale.

Possiamo tradurre questa teoria dimostrata quantistica  nella nostra vita? Certo!

Per trarne quale giovamento, per vivere meglio?

Ricordate i Sofisti greci? 450 avanti Cristo, circa…    Protagora, Gorgia quando ci dicevano che “la realtà non esiste, esistono tante realtà soggettive, in funzione di chi le guarda, di come le guarda, attraverso quali filtri…”. Come dire, noi costruiamo la NOSTRA REALTA’, attraverso la NOSTRA OSSERVAZIONE! A loro modo, i Sofisti, dei “quantistici” inconsapevoli, con 2500 anni di anticipo! Ciò che vediamo di fronte a noi, non è oggettivo, ma è il risultato della interazione fra ciò che osserviamo e i nostri sensi, che poi sono i nostri oggetti di misurazione… e i nostri sensi, a loro volta, sono mediati dalla nostra storia/esperienza/evoluzione. Ce n’è abbastanza per dire, quantisticamente, che la realtà con cui veniamo a contatto è creata/osservata/misurata DA NOI. E il fatto che ci faccia stare bene o male non dipende da sua intrinseche caratteristiche ma da come noi la osserviamo. E se non la guardiamo, non esiste. Ci torneremo, spesso. Per ora, buona riflessione a tutti.

Vince