Ciao a tutti. Ecco il terzo ed ultimo contributo conseguente al Training sostenuto con B. Weiss a Lazise a fine Maggio scorso. Le prospettive.
Livelli vibrazionali personali.
Sto cercando da parecchio tempo di lavorare sul tema dei Livelli Vibrazionali di ognuno di noi. E’ una idea, un concetto, che di fatto ci appartiene da un pezzo. Ne parliamo spesso, qui e tra di noi. E, in questa occasione, prendo spunto da quattro episodi che mi sono accaduti di recente, dove si sono chiaramente concretizzate delle trasmissioni vibrazionali importanti, sia di persona che a distanza. I due episodi “di persona” sono quelli che ho già citato nell’articolo “Esperienze sul Lago”, all’interno di questo stesso blog in riferimento al Training “Molte vite, molti Maestri” da poco sostenuto, appunto, con Brian Weiss: due esercizi basati sulle vibrazioni trasmesse. Un esercizio di trasmissione di Energie mediata da oggetti e un esercizio di incrocio di sguardi in penombra, in silenzio. Li trovate qualche articolo più in basso. Data 7 Giugno scorso. Persone assolutamente sconosciute che si scambiano Energie che diventano un sorprendente linguaggio di comunicazione non verbale, su un livello che va oltre e supera un gestuale che è stato tenuto volutamente del tutto assente. Nessuna tecnica di comunicazione, se non far fluire le vibrazioni. Solo vibrazioni, al buio e in totale immobilismo fisico.
Mentre quelli a distanza sono accaduti con le amiche Marilena e Luisa.
Marilena , il giorno 11 Maggio scorso, mi ha piacevolmente sorpreso, e ringrazio, quando, dovendo accostare un film ad una persona conosciuta, mi ha accostato, “nominato”, vicino al film “Angeli sopra Berlino” di Wim Wenders. Proprio quello. E perché, dov’è la probabile vibrazione passata di me in queste settimane di “amicizia”? E’ fin dalla sua uscita, uno dei cinque miei film preferiti in assoluto, lo rivedo spesso perché ce l’ho in dvd, me lo ha regalato mia figlia in occasione di una ricorrenza particolare e ciò lo rende affettivamente ed energeticamente molto più forte, vedasi l’esercizio del portamonete nell’articolo, appunto, del 7 Giugno. Inoltre tratta la tematica, a me molto cara, dell’Angelo che si fa persona. Insomma, è un “mio” film e tra tutti i possibili film di ieri e di oggi mi assegna proprio quello.
L’amica Luisa, l’altro giorno, in contemporanea temporale, stesso momento o quasi, , mentre io condividevo, facendo un omaggio al gruppo, un pezzo di Eric Clapton, “Wonderful tonight”, anche lei mi dedicava personalmente, ed anche lei ringrazio, in un’altra pagina, alla stessa ora, lo stesso pezzo. E fin qui ok, “coincidenza” ? No, le coincidenze non esistono e nulla accade per caso… Il fatto è che quel pezzo è nella mia top ten anche perché, oltre alla mia passione per il blues elettrico, black o bianco che sia, per me rappresenta, un feeling/momento particolare della mia vita recente, per un karaoke domestico che non potrò dimenticare. E, tra tutti, quale pezzo mi viene dedicato? Proprio quello: “Wonderful tonight”. Entanglement? Agganciamento?
Sto cercando, nella maniera PIU’ OGGETTIVA POSSIBILE, come mi ha ricordato Brian Weiss, (Galileo, i riscontri, ricordate?) di mettere insieme i pezzi e, vedere, SENZA CONDIZIONAMENTI, se questi segnali, così concordanti fra loro, posso avere un comune denominatore. Non avendo, allo stato attuale, sufficienti riscontri, faccio però delle ipotesi.
Quella che mi affascina di più è, che non solo dobbiamo riflettere sui diversi, a diversi piani, appunto, Livelli Vibrazionali, ma anche riflettere sul concetto della loro Stabilità, Costanza nel tempo. Cioè, una volta raggiunto, un determinato Livello Vibrazionale, è stabile? E’ al sicuro dagli attacchi degli aspetti egoistici dell’esistenza? E’ al sicuro dall’equivoco tra un sano volersi bene, privilegiando sé stessi, ed un patologico egocentrismo che se ne infischia delle conseguenze su chi ci sta vicino? Posso, quindi , tornare indietro ad un Livello Vibrazionale più basso? E quali sono i segnale che mi dicono se e quanto è stabile, acquisito il mio attuale Livello Vibrazionale? E’ molto intrigante l’idea di questa ricerca.
Molti di noi si sentono, in certi momenti della propria vita, “instabili”, nel senso che pur dichiarando, anche per un comprensibile bisogno di automotivazione, di essere in equilibrio o almeno, sinceri con sé stessi, in realtà percepiscono di non esserlo completamente, ed ogni tanto questa cosa esce, specie nei momenti di frizione con le persone cui si pensa di voler bene. Ho sempre sostenuto e sostengo che bisogna essere tolleranti con sé stessi, ammettere le proprie debolezze, lacune, margini di miglioramento, chiamateli come volete, perchè essere crudemente sinceri con sé stessi non é affatto semplice, e non va dato per scontato. Non è un giudizio, né interno, né dall’esterno. Questo deve essere chiaro, perché qualsiasi riflessione non può essere inquinata dal giudizio. Stiamo parlando della “dichiarazione” di una sincera percezione di sé. Non è proprio la stessa cosa, essere in equilibrio ed essere sinceri con sé stessi sono due situazioni dello spirito completamente diverse, ma entrambe, a rischio di instabilità: dal semplice “vado a periodi” al più complesso “mi sento una persona instabile”. Ed ancora, è una diagnosi corretta quella che facciamo nei confronti di noi stessi ? Abbiamo i mezzi per essere autosufficienti su questo? E’ davvero la classica domanda da milioni di dollari, ma comincio a pensare, dopo il Training con Brian Weiss che ci sia margine sufficiente per cominciare ad esplorare la possibilità di iniziare almeno un cammino che ci porti ad una risposta. E che questa risposta sia, al meno inizialmente, nei riscontri che troviamo con le persone con cui interagiamo. Specie in contesti molto diversi. Questa è l’ipotesi di lavoro. L’inizio. Perché, se è vero, che il lavoro è individuale ed introspettivo, è altrettanto vero che siamo “animali sociali”, che siamo qui per interagire, per amare e per essere amati. Niente di più sincero, allora, della Vibrazione che passa, senza parole, senza gesti, solo Energia. Tutto questo per dire che, sono molto felice di questi quattro episodi che vi ho citato, perché sembrano, e lo dico con tutte le cautele possibili ,andare nella stessa direzione: se quattro persone diverse nel giro di un mese circa, individuano con precisione quattro cose diverse di un’altra persona, in contesti diversi, con modalità diverse, in tempi diversi, senza toccarsi, una volta al buio, senza conoscersi di persona, probabilmente qualcosa di “stabile”, a Livello Vibrazionale, si intravede.
Il Tempo e la Vita, come sempre, diranno. Vince.
Many thanks to Raya, Terumi and Elizabeth for your friendship and the amazing Sunday we lived together! See you!