Ciao Silvia, mi fa piacere che la pagina della panchina ti sia piaciuta. E che condivida il fatto che i Luoghi, assorbono la nostra Energia. E finiscano per appartenerci per sempre. Ciò che abbiamo vissuto lì, con qualcuno in particolare, merita rispetto. Ed esclusività.
Penso prima di tutto a Montebelluna, dov’è nata mia figlia; ad Ortisei, in un resort dove ho visto, in vacanza, la gioia nel volto delle persone a me più care; al secondo anello rosso di San Siro dove ho vissuto una delle giornate più belle della mia vita, ascoltando Bruce; a Palermo, vicino al porto,dove ho realizzato un sogno lungo; al Parco di Palazzolo, dove perfino una insalata preconfezionata, in riva al fiume, era il pranzo più buono che potessi immaginare; a Bergamo, dove ho da poco scoperto, grazie alla moto Rumi di mio papà, e alla Biblioteca Mai, parte delle mie origini e che è diventata la mia città di adozione.
Poco tempo fa, una persona conosciuta per caso, di passaggio, proveniente da Bolzano, mi ha chiesto una indicazione, a Treviso, di un ristorante dove mangiare: non ho avuto nessuna difficoltà ad indicarne uno che conoscevo bene, con un piccolo spazio all’aperto che da su un vicolo di Treviso. Per ringraziarmi, era con la figlia, mi ha invitato a pranzare con loro. Garbatamente, ma ho declinato l’invito. Oggetti e luoghi che abbiamo vissuto intensamente, con qualcuno, assorbono la nostra energia e diventano parte di noi e di quelle storie. E non potrei riviverli con altre persone. Come quel piccolo spazio all’aperto in un finesettimana di un Agosto passato, con un dolce così buono e colorato da meritarsi uno scatto su whatsapp. Cara Silvia, penso che quello sarebbe stato un vero “tradimento”, non quello di cui troppo spesso superficialmente si parla.
E dovrei dirti che anch’io, come te, fra i tanti che frequento per lavoro, ho due luoghi non più ripetibili: un giorno, in una di quelle due città, davanti all’Arena e al Municipio, in una giornata di sole, ho scattato la più bella fotografia che mi sia mai riuscita. Non riuscirei mai più a scattarne un’altra così, in quel posto. Quello scatto sarà irripetibile.
Si, sono stato a vedere quella panchina e quel municipio. Il resto lo immagini da sola.
Ciao Silvia e ciao Nick.
Vince.