Immacolata

Buongiorno.

Se oggi è stata la Festività dell’Immacolata Concezione, per chi ha fede, perché non fare, da domani, che lo sia stata fino in fondo, per tutti e non solo come ripetitivo rito annuale per chi si “categorizza” fra i “credenti”? Hillmann ci ricorda che categorizzare gli altri ed autocategorizzare se stessi esclude la bellezza della unicità delle persone, quella che egli chiama la “ciascunità” fatta di quei pochi, ma meravigliosi, particolari di cui poi ci si innamora pur essendo, appunto, ognuno un “ciascuno” diverso, unico e non clonabile. L’Anima e la Sensibilità non si clonano. Perché non concepire, allora, una nuova Immacolata Etica del Vivere? Se è vero, e non avrei alcuna difficoltà ad accettarlo, nel mio “cammino” verso l’Invisibile, che Cristo è l’Incarnazione  di quel Principio Ordinatore che si rivela in un Creazione che si rinnova ogni istante (non perdetevi “L’evoluzione creatrice di Henry Bergson, straordinario), perché non ragionare come se ogni atto di vita, specie quelli cui vogliamo dare una valenza “etica” alta, non possa essere il momento di una sempre nuova Immacolata Concezione? Lo trovo un modo nobile, se mi passate il termine, di colmare, religiosamente e laicamente, il gap tra il visibile e l’invisibile, tra eternità e mondo, tra Concezioni e Rinascite. Per Platone, crescere voleva dire discendere, dal mondo delle Idee al mondo della vita umana, per Giovanni crescere vuol dire portare nella vita gli  insegnamenti (Verbo, Logos), per andare “oltre”, ne abbiamo la forza…  Abbiamo dentro di noi una Relazione con l’Universo di cui siamo parte, da qualunque parte derivi il suo senso, che noi non conosciamo ma, per chi è più sensibile, talvolta “sentiamo”. Nasciamo con il Bene nello zainetto con cui veniamo al mondo, e in quello zainetto ci sono le istruzioni per restare in Armonia con l’Universo che sempre si crea e si rinnova. Per me, laico “in cammino”, il Messaggio Originale è questo. Ho l’età per aver conosciuto diverse anime bellissime devastate da modelli tossici legati alla materialità più irrisoria e fine a sé stessa e poi indotte a rifugiarsi in dogmi castranti e, permettetemi il termine forte, terroristici, tutti basati sulla paura e sul timore. D’altronde, Petronio in un suo frammento: “Primus timor fecit deos”. Gli Dei nascono dalla paura primordiale, specie quando è “costruita” ad arte. Ma Parmenide, nel suo frammento 13,48: “Primo, fra tutti gli dèi, [la Giustizia] concepì Eros”. Altro che paura e timore, Amore! Come laico, ribadisco, “sento” che religioso non è rispettare il dogma, religioso è avere una filosofia “etica” che rispetti l’essere in quanto spirito prima ancora che materia, almeno nel peso specifico ontologico, visto che in realtà spirito e materia sono la stessa cosa. Un nuovo inizio, ciò di cui abbiamo bisogno, ed ogni inizio è sempre Immacolato. A noi mantenerlo sempre tale.

Alla prossima.

Vince

occhialideldestino@gmail.com