Salò

Ciao Vince e ciao followers. Ho visto il tuo post della panchina nel parco. Non so se ringraziarti o mandarti a quel paese per essere come sei: mi fai rabbia e mi metti in crisi. Mi fai rabbia quando non vai oltre e mi metti in crisi perché essere capaci di non andare oltre, a volte, è un atto di eroismo d’Amore. Non da tutti. Come si fa a non andare ? “Tirare una riga” mi pare… “Si, tirare una riga…” Ciò che è successo tra Nicola e me lo puoi capire solo tu.

Ma oggi, il mio luogo, lo “posto” io: è un vicolo, stretto. E così si chiama. Vicolo Stretto. Ci si arriva alla fine di un Lungolago bellissimo, a Salò, sul Garda: Lungolago Zanardelli.

Nicola ed io qui abbiamo passeggiato come due adolescenti, le braccia strette attorno ai fianchi, i sorrisi appiccicati alle labbra appiccicate. Le risate, i complimenti, i “Ti amo”, i “Sei bellissima”. Quando siamo arrivati alla fine del Lungolago ci siamo appoggiati alla ringhiera che dà sul lago e abbiamo giocato a scimmiottare Di Caprio e la Winslett sul ponte del Titanic. E siamo riusciti a baciarci ridendo come matti mentre i passanti ci vedevano baciarci senza alcun pudore per goderci tutta la vita di quel momento.     

Vince, grazie per l’apprezzamento del profumo dell’aiuola! Smack!

Silvia.

Lascia un commento