Buongiorno a tutti.
Ho appena finito di leggere questo libro di Alessandro Tonon, Arcipelago Interiore, Nodo Edizioni. Dopo averne concluso la lettura, ho cercato una parola che ne condensasse il valore e quello che questo libro mi ha dato durante la sua lettura. La parola che più mi viene spontaneo utilizzare è “PERLA”. Questo libro è una perla, è veramente un libro dal quale penso non si possa più prescindere, una volta incontrato, nel momento in cui ognuno di noi vuole parlare con sé stesso per chiedersi chi é, a che punto é della propria vita, cosa sta facendo del proprio tempo (tema sul quale tornerò prestissimo su questo blog, in più riprese.
Varrebbero il libro già solo l’introduzione e i ringraziamenti finali, con la valorizzazione del sentimento della gratitudine, che mi è molto caro, ma che vedo, oggi, spesso disatteso sull’altare di quell’egocentrismo che porta non “a noi stessi, ma a una caricatura narcisistica e inconsistente, gonfia di affermazioni egoiche”, come l’Autore ci ricorda citando R. Madera a pag.76.
Ho trovato i cinque capitoli che lo compongono, di una eleganza, di una forza, di una rispettosa intimità che raramente si riscontrano leggendo. Le citazioni sono tutte di livello altissimo, ma non devono “spaventare”, se mi passate il termine, chi sia meno avvezzo a libri con numerose citazioni filosofiche o psicologiche: i nomi, che balzano agli occhi, sfogliandolo, indubbiamente, sono altisonanti, dai “classici” noti Kierkegaard, Platone, Schopenhauer, Jung fino agli attuali Recalcati, Natoli, Galimberti, Mortari, passando attraverso Hillesum e Rilke (grande ammiratore della nostra Duse), ma il modo in cui l’Autore è riuscito a porre i contributi di questi pensatori è in perfetta coerenza con lo spirito del libro, che è destinato a tutti, perché tutti, dovremmo avere, prima o poi, l’esigenza di chiedere a noi stessi cosa stiamo facendo della nostra vita, come stiamo utilizzando questo passaggio terreno, dove lo vogliamo portare e quale è il senso che gli vogliamo dare.
Le parole, spesso citate, che sono così presenti nella mia formazione, Destino, Libero Arbitrio e Dàimon, le ho trovate in perfetta sintonia con quello che è il mio sentire ATTUALE (l’importanza del momento…), ma è un “attuale” che dura ormai da 15 anni, per cui non mi resta altro che consigliare questo libro, che ha già, da subito, nella mia libreria, un posto di assoluto rilievo.
Chiudo con la citazione dell’auspicio di pag. 83 e cioè “…la possibilità che ognuno di noi ha […], anche nelle circostanze più difficili, di individuare mete e valori che danno senso alla propria esistenza. Questo si esprime rispondendo con libertà e responsabilità agli appelli, unici e irripetibili, che la vita pone a ciascuno in ogni singolo istante”.
Buona lettura a tutti.
Vince