Buongiorno… Post insolito oggi… Ma quello che mi è successo ieri pomeriggio a Treviso ha dell’incredibile… Il 17 Dicembre scorso ho postato su Facebook la descrizione un incontro con una meravigliosa musicista di strada. Avevo scritto, allora, descrivendola, “…che con tutta probabilità non rivedrò mai più…” Ho riportato, qui di seguito, il testo integrale di quel post di Dicembre di modo che possiate leggerlo con calma… Ieri pomeriggio, in un modo che non avrei potuto immaginare, l’ho reincontrata… Vi chiedo di leggere il post di Dicembre e poi di seguito la descrizione dell’incontro di ieri… Momenti di commozione bellissimi… Buona domenica, Cuori Imprevedibili! Vince
Ecco il testo del post del 17 DICEMBRE SCORSO.
Ieri pomeriggio ero in centro a Treviso. Alle 17:15 circa ho postato la foto di Piazza dei Signori. A passeggio, relax. Stavo andando verso una piccola piazza non lontana dal Duomo e mentre mi avvicino, da lontano ho sentito una voce incredibile che stava cantando “No surrender” di Bruce Springsteen in acustico. La passeggiata è diventata corsa veloce alla ricerca di quella voce nella confusione del sabato prenatalizio, delle bancarelle e delle luci dei decori. Finché, seduta su una piccola sedia, con la sua chitarra acustica amplificata, e il suo trepiede per un tablet con le canzoni, c’è una ragazza dolcissima e strepitosamente brava nel cantare. Sono arrivato di corsa, fra la gente che la stava ascoltando, mi sono piazzato davanti a lei e ho allargato le braccia, incrociando il suo sguardo, come a dire: “Come potevo non correre per arrivare fin qua?” Appena ha finito il pezzo di Bruce, mi sono avvicinato e l’ho ringraziata per il grande regalo di Natale che mi ha fatto, di farmi emozionare in mezzo alla strada per un pezzo del mio “fratellone” del New Jersey. E abbiamo condiviso la comune passione per il Boss! Ed allora, ha attaccato “Victims” di Boy George, poi “English man in N.Y.” di Sting, ancora “Smalltown boy” dei Bronski Beat e di seguito “Everyody hurts” dei R.E.M. … una sequenza da infarto! E tutti con una delicatezza ed una precisione pazzesca. All’urlo di “Everybody hurts” non ho retto e ho dovuto asciugarmi le lacrime. Quando mi sono ripreso, in un momento di pausa, mentre sorseggiava un po’ d’acqua, mi sono riavvicinato e ci siamo presentati. Ci siamo detti reciprocamente come la musica fa passare, ancora una volta e sempre, energie particolari fra le persone e che in quella piazzetta questa energia si era creata davvero. Questa ragazza, che con tutta probabilità non rivedrò mai più, ha una voce e una delicatezza che mi ha ricordato che la Bellezza Esiste, la Sincronia Esiste, l’Anima Globale, condivisa, Esiste. E me lo ha ricordato, con la sua delicatezza e sensibilità musicale, molto più efficacemente di qualsiasi “consulente” … Quando ci siamo salutati, sono stato ripagato ben oltre i miei meriti, con un: “Questa è la più bella stretta di mano del pomeriggio”. E anche ieri, per merito di questa ragazza finora sconosciuta e nuovamente introvabile, è valsa la pena, malgrado tutto e come sempre, di vedere sorgere il Sole. Buona domenica!
Ed ecco cosa è accaduto IERI.
Ieri pomeriggio, a distanza di tre mesi, ero a Treviso a passeggio, quando, sotto quella che è chiamata la Loggia dei Cavalieri, sento la voce di una donna che canta un brano, in inglese, che non conosco… La voce mi piaceva molto e ho deciso di avvicinarmi. Per salire sotto il porticato della Loggia, bisogna fare cinque gradini. Il brano che stava facendo, nel frattempo, lo aveva finito. Pausa. Fatti i cinque gradini, nel preciso momento in cui arrivo nello spazio pubblico della Loggia, contemporaneamente lei “attacca” ancora una volta “No surrender”, mi accorgo che è lei, proprio lei, proprio lei, la stessa persona che pensavo di non rivedere più! e i nostri sguardi si incrociano. Nooooooo……… Ci siamo riconosciuti e salutati immediatamente con un sorriso mentre lei eseguiva il pezzo, mentre io non volevo credere a questa incredibile coincidenza. Lei non è di Treviso, ci eravamo visti tre mesi prima su una canzone, ci eravamo salutati senza riferimenti e ci si rivede di nuovo, sull’ “attacco” sulla stessa identica canzone tre mesi dopo, nello stesso identico modo… Al termine del pezzo, che abbiamo “vissuto” insieme, ci siamo salutati con affetto immediato chiedendoci “cosa stava succedendo” e la risposta è stata la stessa: Richiamo d’Anime, Energie in Movimento. Le sue prima parole, sono state: “Che incredibile coincidenza!” Abbiamo subito condivido cose importanti: l’Energia, i Figli, le Anime, … A quel punto , per dare seguito all’Energia che si era creata, ho sentito la necessità di farle un regalo. Che segnasse quell’incontro. Portavo sempre con me, nel portafoglio, il biglietto di un parcheggio, un parcheggio in un giorno che per me sarà sempre un giorno molto importante della mia vita. Un ticket pieno di positività e di amore. L’ho regalato a lei. Energie positive, amore, gioia devono circolare: non aveva più nessun senso che quella energia così forte rimanesse chiusa nel mio portafoglio… Ora è in un’altra città, in mezzo ad altre persone… Quella Energia sta circolando… Va bene così.
Buona domenica. Vince