Buongiorno…
Sta vincendo un sacco di premi… Tutti MERITATISSIMI. Letto già tre volte, in questa estate, ed ogni volta, un particolare nuovo…
Michele, per la verità, mi ha “catturato” già dalla sua breve introduzione, quando dice così: “Per quanto ci sforziamo di inventare, tutto è già successo, e tutto succederà in modo imprevedibile… Considerate quindi le risonanze come segni del caso o destino, a seconda di come preferite interpretare lo scorrimento della vita”.
Che effetto può farmi una intro così quando ho chiamato il mio blog “Occhiali del Destino”?
Mi sono segnato, tra le 198 pagine della storia, ben 45 momenti in cui ho dovuto, con stupore e grande piacere, fermarmi per gustarmi, appunto, una “risonanza”. La prova che, quelle che ci trasmettono i due protagonisti della storia, Madre e Padre, sono vibrazioni che, indipendentemente dalle vicende della storia, fortissima, si possono definire universali. La storia è, ripeto, molto, molto forte, ma io, ora la sto considerando una specie di test per la mia sensibilità. Perciò, a prescindere dalla vicenda che già avrò conosciuto, la rileggerò, almeno in alcuni passaggi, quando il mio “sentire” un evento forte, in una qualche occasione della vita, mi farà dire: “… ma Madre e Padre come avrebbero vissuto questo evento?”. Perché a Madre e Padre, dopo una storia così, puoi chiedere tutto.
Grazie Michele di questa tua opera prima, aspetto le prossime e grazie anche del privilegio di averti conosciuto personalmente.
Con ammirazione e stima.
Vince
Immagini autoprodotte